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Il custode del firmamento

Ieri sera
ho visto laggiù
l'omino delle stelle.
Col naso all'insù.
guardava il cielo
per vedere da vicino
che fosse acceso
ogni lumino.
Con un cerino
e una scaletta
andava su e giù
sempre più in fretta

Poi al mattino
ho rivisto l'omino.
Spegneva le stelle
ad una ad una
soffiando leggero
e dopo di quelle
spegneva la luna
come fosse un cero.
Quindi, contento,
andava a dormire
il piccolo custode
del firmamento.
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Renzo Mosca, novembre 2011
© Proprietà letteraria riservata. E' consentito l'uso didattico
 

Mattino

Profumo di caffè nelle cucine.
Rumore di piatti e di tazzine.
Traffico e clacson agli incroci.
Rombare di autobus strapieni.
Fischi, sirene, frenate, voci.

Giubbini indossati in tutta fretta.
Voli di piccioni sotto i tetti.
Il fruscio delle biciclette.
Spruzzi che bagnano le aiuole.
Si aprono i cancelli delle scuole.
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Renzo Mosca, ottobre 2011
© Proprietà letteraria riservata. E' consentito l'uso didattico
 

Stagioni

Dalle finestre riaperte
entrano voci nella stanza
e profumi che non ricordavi:
è primavera, il cuore danza.

Nei giardini e per strada
i colori sono esplosi,
un fuoco d'artificio che incanta:
è l'estate, il cuore canta.

Il vento che viene da lontano
porta odore di fumo e di foglie
e tra i rami spogli forte respira:
è autunno, il cuore sospira.

La nebbia copre le distanze
come una grigia distesa
impalpabile, sospesa:
è l'inverno, il cuore pesa.
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Renzo Mosca, ottobre 2011
© Proprietà letteraria riservata. E' consentito l'uso didattico
 

Attento!

Un freddo cane non è un Fido congelato
il lama con la lama non si è fidanzato.
La mantide religiosa non va in chiesa
il mattone più del matto non pesa.
Il cervo volante non un cervo che vola
uno scolaro asino non è un ciuco nella scuola.
Non si dà delle arie la panna montata
un mucchio di riso non fa una risata.
Non è uno sport saltare il pasto
il dentice in bocca non trova posto.
Non usa il pesce martello il falegname
il pescecane non abbaia per la fame.
La sogliola non si trova dietro l'uscio
la chiocciola, non la lumaca ha il guscio.
Un bimbo povero non è un povero bambino
un armadillo non è un armadio piccolino.
E infine nella vita capire ti conviene
che una persona brava non è sempre un tipo per bene.
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Renzo Mosca, giugno 2011
© Proprietà letteraria riservata. E' consentito l'uso didattico
 

La solitudine del pastello bianco e nero

Il pastello bianco o nero
Si annoia per davvero
tutto nuovo sempre intero
guarda triste e sconsolato
quel bel foglio colorato
i pastelli rossi e gialli
verdi viola ocra e blu
quasi non ci sono più
li sovrasta per altezza
ma profonda è la tristezza
in un mondo colorato
è un pastello poco usato...
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Renzo Mosca, giugno 2011
© Proprietà letteraria riservata. E' consentito l'uso didattico
 

Piccolo calendario

Gelido Gennaio

Mascherato Febbraio

Marzo scherzoso

Aprile ventoso

Maggio gioioso

Giugno vacanziero

Luglio scottato

Agosto accaldato

Settembre dorato

Ottobre ubriaco

Malinconico Novembre

Ultimo nato Dicembre.


Renzo Mosca, gennaio 2011
© Proprietà letteraria riservata. E’ consentito l’uso didattico
 

Filastrocche

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I numeri

Lo 0 gira sempre in tondo.

L’1 poverino è solo al mondo.

Il 2 somiglia a un serpente.

3 sono i Magi venuti di lontano.

Il 4 sta seduto e non fa niente.

Il 5 conta le dita della mano.

Il 6 è appena sufficiente.

Il 7 è un tipo alto e strano.

L’ 8 è un numero volante.

Il 9 si sente la testa pesante.

Il 10 senza l’1 vale niente.

Oppure:

zero si dà arie e vale nulla

l’uno è solo come il verme solitario

due sono le gobbe al dromedario

tre sono le fate attorno alla culla

quattro le stagioni che girano in tondo

cinque le dita in cima alla mano

sei i continenti sparsi per mondo

sette i giorni della settimana

otto puntini ha la coccinella di montagna

nove mesi la mamma ti ha aspettato

dieci i comandamenti che Mosè ci ha dato


Lettere


La lettera “A”

sulla tastiera

bianca e nera

del computer

molto ricercata

molto battuta

ahi! troppo usata

si è consumata.

Solo è rimasto

un tasto nero.

Le altre vocali

ridono un po’

Eh!Eh! Uh!Uh! Ih!Ih! Oh!Oh!


Che confusione!


Sull’isola dei colori sbagliati

troverai  pomodori argentati

bianca sul ramo la mela matura

lo zucchero verde, la farina scura

i peperoni rosa e marroni

e grappoli d’uva arancioni

saranno azzurre le castagne

e blu nel forno le lasagne

il pane cotto rosso squillante

e la fragola d’un giallo accecante

mentre le zucche viola a pallini

bianchi e neri i canarini

viola i piselli  e i mandarini

cadrà la neve da un cielo marrone

ma sarà rosa e saprà di lampone.


Renzo Mosca, novembre 2010
© Proprietà letteraria riservata. E’ consentito l’uso didattico
 

Che confusione!

Sull'isola dei colori sbagliati
troverai pomodori argentati
bianca sul ramo la mela matura
lo zucchero verde, la farina scura
i peperoni rosa e marroni
e grappoli d'uva arancioni
saranno azzurre le castagne
e blu nel forno le lasagne
il pane cotto rosso squillante
e la fragola d'un giallo accecante
mentre le zucche viola a pallini
bianchi e neri i canarini
viola i piselli e i mandarini
cadrà la neve da un cielo marrone
ma sarà rosa e saprà di lampone.
 

Poesia per piangere

Oggi vi sentite giulivi?
Eccovi dei buoni motivi
per rovinarvi il buonumore
e schiantarvi di dolore:

Tredici mesi di scuola filata
ricreazioni da un minuto
la tivù non l'hanno inventata
e il cinema è ancora muto
Otto sorelle chiacchierone
che vogliono avere sempre ragione
un nido di vespe nel cellulare
un pipistrello al capezzale
Santa Lucia porta carbone
il vostro pc diventa una zucca
dentro il salotto c'è una mucca
sotto i piedi carboni ardenti
alla poltrona spuntano i denti.

 

Dieci verità

E' vero che il pozzo è nero
E vero che è una pianta il pero
E vero che è di cera il cero
È vero che è grande il maniero
E' vero che è fitto il mistero
E' vero che è un cappello il sombrero
E' vero che il fornaio è mattiniero
E' vero che è veloce il levriero
E' vero che un cuore spezzato non è intero
E' vero che l'amico è davvero sincero.
 

Mai

Una pietra nuotatrice
una trota urlatrice
un cammello nell'igloo
una casa a testa in giu'
un marziano a tu per tu
un tricheco con tutù
un pitone come sciarpa
una rana come scarpa
una pulce da un quintale
la tristezza a carnevale
per panino uno zerbino
uno squalo da vicino
per cuscino un porcospino.