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Animali

Orso bianco

L'orso bianco

d'inverno al Polo

non ha molto da fare:

nella tana sbadiglia

lecca una triglia

succhia un ghiacciolo

al gusto di merluzzo

per fare movimento

una volta al mese

rincorre un esquimese

poi nella tormenta

ritrova la strada di casa

e stanco si riaddormenta

 

Filanimali - marzo 2012

Pesce rosso, amico paziente

che guardi, guardi e non dici niente.

Cosa pensa al buio la civetta

roteando gli occhi intorno?

Al mondo che dorme fa la vedetta

fino a quando viene il giorno.

Uscito dal suo buco

si bruca un bruco

una foglia di sambuco.

La vispa Claretta

avea tra l'erbetta

una vespa sorpresa

che andava di fretta.

Per le ali la prese

per puro dispetto.

La punse l'insetto.

lei pianse a dirotto

lasciando la presa

di colpo, di botto.

Nel sole pomeridiano

sulla strada sgombra

solo un gatto soriano

che graffia la sua ombra.

 

Nuovi filanimali

Labile come un pensiero da nulla
la libellula svola, frulla
s'annulla nell'ombra della betulla,
è un lampo d'iride, poi più nulla.

Al pavone pare molto fico
fare la ruota per stupire
quasi quasi non glielo dico
che gli si vede il sedere

Vedi il grosso bull-dog
che ci guarda guardarlo?
Per lui siamo due hot-dog
e lui sta per mangiarli!

Calmo calmo
il camaleonte
si spalma sullo sfondo
delle fronde.
Ti guarda di fronte
ti vede di lato
senza rumore
cambia colore:
dov'è andato?

Stamattina
si stufano
i tafani
se stanno
nella stalla
sprangata
e i buoi
sono scappati.
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Renzo Mosca, novembre 2011
© Proprietà letteraria riservata. E' consentito l'uso didattico
 

Filanimali

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Il tapiro che corre sul tapis-roulante
si stanca - tapino!- dopo un istante.

In fondo alla tazzina
una formichina
dopo il caffè
si accende senza fretta
una sigaretta.
Come piace a me.

In mezzo al gregge
quando fa sera
una pecora nera
fa quattro scoregge.

Le pecore bianche
dandosi arie, ma tante!,
la tengono distante.

Abbattuto da un batterio
me ne sto stremato e serio.

La balenottera azzurra
la bestia più grande che ci sia
è la passione che mette le ali
al suo cuore da cinque quintali.
Chi lo sa quali parole sussurra
al suo amore seguendone la scia.

Stelle marine, fiori del firmamento
d'acqua che sta nel profondo blu!
Non sentite nostalgia, per un momento,
del grande cielo stellato di lassù?
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Renzo Mosca, ottobre 2011
© Proprietà letteraria riservata. E' consentito l'uso didattico
 

Animali in rima

La pantegana è un tipo di topo
che se pianta una grana lo scopri dopo.

Muggisce
d'umore cupo
il bue muschiato
e litiga coi buoi.
Rimugina di poi
sul latte versato.

Se svegli un leone che dorme
diventi un boccone, magari enorme.

Lo squalo annoiato
che nuota nell'acquarium
ogni tanto inghiotte
una pastiglia di valium.

Certe formiche, non par vero,
sono rosse, altre sul nero.

Che fa la pantera
nera che passa leggera
nella brughiera
tra l'erica e l'edera
sul far della sera?

La rondine nel turbine
ripara sotto il tetto
con un volo leggero.
Io fuggo la grandine
sotto l'arco d'un portone
ma non fa lo stesso effetto.

Nel mezzo del cammin della sua vita
il verme si era allungato di due dita.

Meglio un giaciglio
di pelo di coniglio
che un pagliericcio
di pelle di riccio.

Osserva come la gru
solleva pesi laggiù.
Guarda la gru
che vola lassù.

Con mani leste il prestigiatore
fa sparire una tortore, a malincuore.
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Renzo Mosca, giugno 2011
© Proprietà letteraria riservata. E' consentito l'uso didattico
 

Animali in rima

La falena di Fanfulla

con un nulla si trastulla.


Sopra una pianta i corvi

gracchiano al vento.

“Avrei domande da porvi

se tacete un momento!”


Ho visto un gheppio in volo su Gubbio

Lanciare in basso uno sguardo un po’dubbio.


In cima all’Amiata

la marmotta educata

in mucchietti separati

fa la raccolta differenziata.


Nel sole pomeridiano

sulla strada sgombra

solo un gatto soriana

che graffia la sua ombra.


A Bologna in Piazza Grande

un bassotto sta in mutande.

Se rinfresca, verso sera,

si presenta in canottiera.


Renzo Mosca, novembre 2010
© Proprietà letteraria riservata. E’ consentito l’uso didattico
 

Rime Animali

Cala la bruma sopra il calabrone solo si ode adesso il suo ronzio perplesso. Dentro il lago di Garda si annoia una sarda sbadiglia e ti guarda a pelo dell’acqua con espressione vacua. Nella palude in un’ansa spenta stanca una tinca nuota lenta. Una renna va a remengo tra l’erica e il maggese se la incontro mi trattengo a stento, ma è una bella impresa. Carlo il tarlo quando gli parlo risponde con un urlo. Gli dico di non farlo. Lo stercorario di Sant’Ilario sulla terra arranca piano spingendo a tutto spiano la sua palla di guano. Chi gli darà una mano?