PDF
Aveva ragione mia moglie. Sono trasandato, sciatto, approssimativo, ogni cosa che faccio nasce e muore sotto una cattiva stella. Per questo ho accettato il mio destino senza lottare, da molto tempo, ormai. Per questo sono finito qui e non ne uscirò vivo. Mi aspettano nell'ora d'aria. Un "guapo" a cui non ho ceduto il passo, un altro che forse si annoia, hanno già limato il cucchiaio, ne hanno rinforzato il manico con del nastro adesivo, per ricavarne il punteruolo che mi squarcerà la gola.
E' oggi il giorno. E' sempre stato così, il destino mi ha camminato sulla faccia.
PDF
I -
L'uomo dall'impermeabile grigio ascolta battere le ore. Sono le dieci. Un'ora di ritardo e lui non si vede. E' il terzo appuntamento di fila che manca e in ufficio da giorni nessuno risponde al telefono. Seduto al tavolino del caffè, è ormai certo che l'uomo con il quale aveva un appuntamento decisivo non verrà .
Guarda i passanti trascorrere nel chiaroscuro delle ombre che gli ippocastani creano sul viale, osserva con un sottile dispiacere le coppie sedute che fanno colazione e si attardano a parlare sottovoce, la fronte accostata, gli sguardi legati, commentando le notizie del giorno.
Notizie preoccupanti. Ma non per lui totalmente immerso nelle sue pene personali, nel dolore di quella perdita che sovrasta ogni altro fatto reale. Rumori di guerra civile, di pronunciamenti militari. Notizie di movimenti di truppe nelle caserme e alle frontiere.
L'uomo è totalmente apolitico, vota per la nebulosa del Grande Centro da sempre per sfuggire le scelte precise, ad ogni buon conto uno zio a capo dell'opposizione che reclama la linea dura e un fratello generale dell'Arma di stanza proprio nella città gli garantiscono l'immunità in qualunque modo volgano gli avvenimenti.
Può tornare a crogiolarsi nel suo dolore. Perchè è scomparsa di colpo, senza una frase, un rigo?
PDF
I - Il piccolo R.M. girava lo sguardo per la sua cameretta: sacchetti di biglie multicolori, i giochi, il calendario dell'Orso Tenerone, l'aquilone appeso al muro. E i libri, i libri bellissimi, con stupende figure coloratissime di draghi e guerrieri, maghi e fanciulle meravigliose, castelli e boschi incantati dove solo i cavalieri senza macchia e senza paura potevano penetrare per combattere gnomi malefici e liberare principesse bionde dalla boccuccia rossa da baciare, per risvegliarle dall'incantesimo.
E poi cos'altro succedeva? Perchè la mamma quando c'erano ospiti lo lasciava senza la lettura d'ogni sera che per lui era come il viatico della buona notte, perchè non sapeva leggere ancora!
Non gli piaceva quell'età d'infante che non gli lasciava penetrare i misteri delle pagine fittamente seminate d'oscuri segni neri che nascondevano i tesori delle favole, gli arcani delle leggende, senza che lui potesse nulla per sollevarne il velo!
Pagina 1 di 3