Parigi, seconda settimana di luglio, molti anni fa. Diversi pullman si fermarono quella mattina davanti all' Hotel des Capucines, albergo situato al centro della città, dietro le nuove Halles...
Dai pullman scendevano frotte di ragazzi e ragazze. Si sentivano scoppi di risate, canti, slogan. Tra i più scalmanati un gruppo di studenti italiani. Uno di loro non indossava altro che la divisa dell'Inter, completa mutandoni bianchi, calzettoni neri, scarpini da gioco e maglia numero 11 col nome Ramon Diaz stampato in oro sulle spalle.
Scese i gradini dell'automezzo palleggiando una palla di carta pressata, la stoppò e la tenne in equilibrio sul collo del piede mentre ritirava la sua valigia, nerazzurra pure quella e continuò fino alla gradinata che portava all'ingresso. Ci furono applausi.
-Ehi, Hivanò, pensi di riuscire a portarti su la valigia palleggiando? - lo apostrofò un ragazzone ipernutrito con una maglia da rugby nera degli All Blacks e calzoncini corti dello stesso colore su gambe tozze e muscolose. A prima vista doveva aver ripetuto parecchie classi.
-Caro Nicolao, scommettiamo un po' di franchi?
-Svizzeri o francesi? - chiese il tipo grosso.
-Svizzeri se vinco, francesi se perdo - rispose l'altro con l'occhio sveglio di chi sta per tirare un bidone...
A questo punto arriva il piccolo Lan Pion: vuoi farne una descrizione tipo sms usando un massimo di 160 caratteri?