La Primavera ritorna, e con essa le nuove poesie di Renzo sulla stagione più bella dell'anno e sui mesi di Marzo e Aprile.
"...Addio fredde giornate, giacconi, maglie felpate caloriferi bollenti, scarponi raffreddori, nasi a goccioloni. Le rondini sono tornate canta il merlo sopra il ramo, zitto zitto, piano piano l'inverno si allontana e nessuno se ne lagna."
Ecco Aprile è ritornato
con la pioggia e con il sole
vedi cosa ci ha portato:
un prato seminato
di primule e di viole,
i fiori sul balcone,
il vento che sussurra
portando un aquilone
nel cielo rosa e azzurro,
una corona di margherite
che da poco son fiorite.
Addio fredde giornate,
giacconi, maglie felpate
caloriferi bollenti, scarponi
raffreddori, nasi a goccioloni.
Le rondini sono tornate
canta il merlo sopra il ramo,
zitto zitto, piano piano
l'inverno si allontana
e nessuno se ne lagna.
Quanto è dispettoso
il vento di marzo!
Ti ruba l'ombrello
ti strappa il cappello,
il giornale di mano
e lo porta lontano.
Oh, pazzo, pazzo vento
fai piovere ogni momento,
vento mattacchione
sollevi un polverone,
porti profumo di viole,
spazzi via le nuvole
e ritorna il sole.
Poca voglia di tornare a casa e di studiare
l'amico che ti aspetta le corse in bicicletta
lo zaino che pesa come un pendolino
nuove suonerie dentro il telefonino
le ore di lezione lunghe da qui a Pekino
sempre troppo corta la ricreazione
voglia di gelato a merenda e colazione
le sere con gli amici in cortile
il vento di marzo, il tepore d'aprile
un profumo nell'aria che prima non c'era:
è arrivata la Primavera
Ridono i bambini
guardando fuori
dalle finestre che ridono
abbaglianti di sole
nei freschi mattini
di questo nuovo aprile
i loro occhi neri
spalancati, accesi
volano via
dietro i colori
come puntini
sulle spalle
delle coccinelle.
Dal cielo è caduta la coperta
grigia che intristiva ogni cosa
lassù una finestra si è aperta
tutta azzurra e rosa.
Anche le stelle splendono
più gialle, più vicine
gli angeli le accendono
e sembrano lampadine.